ARGOMENTI DIRITTO DEL LAVORO

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Vi sono delle problematiche sociali che richiedono un maggiore interesse di trattazione nella sfera del DIRITTO DEL LAVORO .

Quotidianamente il lavoratore dipendente e il suo datore di lavoro si pongono delle problematiche che appresso “ potrebbero “ trovare delle rapide risposte .


CONCILIAZIONI CON IL DATORE DI LAVORO

Nel caso di controversia tra lavoratore e il suo datore di lavoro o nel caso di conclusione di un rapporto di collaborazione ( quindi di rapporto di natura autonoma e non subordinata ) , l’Avvocato Michele Gagliano
promuoverà sempre prima di intentare vertenza di lavoro, tutta una serie di attività , iniziative, incontri  volti all’accordo, alla conciliazione e conclusione definitiva e  bonaria della vicenda in tempi brevissimi .

Pertanto, con il preventivo accordo delle parti, il professionista può promuovere e concretizzare atto di conciliazione ( art. 2113, 4° comma, c.c. nel testo modificato dall’art. 6 della Legge 11 agosto 1973, n.533; artt. 410, 411 e 412- ter c.p.c. )  con l’intervento di entrambi i Sindacalisti di categoria ( Lavoratore e datore di Lavoro ) .


Il verbale di conciliazione oltre ad essere valido titolo esecutivo per le somme indicate e concordate  è, altresì , atto definitivo tra le parti le quali non avranno, reciprocamente, più null’altro da richiedere e / o pretendere.


Lo studio di DIRITTO DEL LAVORO del Professionista Avv. Michele Gagliano con sede in Catania Corso Italia n. 85 ( tel. 095 / 722 1313 ), operativo in Catania da quasi 30 anni , è in grado di poterti fornire, con professionalità , esperienza e chiarezza, la consulenza e assistenza che le varie problematiche necessiteranno.

Vantaggi:

  • rapida soluzione della controversia con brevissimi tempi di attesa; 
  • certezza, per entrambe le parti, che i rapporti si intenderanno reciprocamente  e definitivamente conclusi e definiti : nessuno avrà più nulla da richiedere / pretendere ;
  • il verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti e dai sindacalisti a ciò autorizzati,  è già un titolo esecutivo: in caso di mancato pagamento, anche parziale, si  potrà già agire esecutivamente  per il recupero dell’intero  e del concordato;
  • con la conciliazione si  eviterà il dovere ricorrere al Giudice del Lavoro e, pertanto,  al rischio di un processo con le eventuali condanne e spese conseguenti .

Svantaggi:

  • Nessuno

 
CHIUSURA e CONCLUSIONE RAPPORTO DI LAVORO
( Badanti – Stranieri – Domestiche – Datori di lavoro )

Lo Studio dell’Avvocato Michele Gagliano , nell’esercizio dell’attività professionale e del mandato rispettivamente conferito, assiste il lavoratore domestico, la badante, la straniera o, addirittura, lo stesso datore di lavoro che intende definitivamente e correttamente chiudere e concludere il rapporto di lavoro o di collaborazione.

Il rapporto di lavoro domestico può concludersi per licenziamento , per dimissioni, o per comune accordo , In ogni caso il datore di lavoro è tenuto a dare comunicazione all’Inps entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento.


Con la conclusione del rapporto di lavoro il lavoratore deve ricevere liquidazione comprensiva di TFR, pagamento di eventuali ferie non godute e della 13° mensilità maturata.


E’ comportamento prudente , quindi fortemente consigliato, da parte del datore di lavoro che intende concludere il rapporto di collaborazione domestica e / o badante con il lavoratore, non provvedere ad alcun pagamento conclusivo e definitivo se non previo un accordo e Verbale di CONCILIAZIONE alla presenza dei rispettivi Sindacati di categoria.

Infatti, solo tale atto e solo alla presenza dei Sindacati ( oltre alla condizione davanti l’Ispettorato del Lavoro e al Giudice del Lavoro ) l’accordo conciliativo risulterà definitivo e conclusivo tra le parti le quali, a questo punto, reciprocamente non avranno più null’altro da richiedere/pretendere . Diversamente , ogni scrittura privata sottoscritta da chiunque ( tranne sindacati, ispettorato del lavoro e Magistrato del Lavoro ) potrà essere oggetto di facile impugnativa e rendere nulle tutte le somme incautamente e imprudentemente versate.

Un Consulente del Lavoro esterno allo studio Legale Avv. Michele Gagliano , potrà elaborare quanto contabilmente dovuto e maturato con la conclusione del rapporto di Lavoro .

Pertanto, la Conciliazione solo alla presenza di entrambi i sindacalisti abilitati alla firma ( sia parte datoriale che parte lavoratore ) , verrà serenamente e comodamente sottoscritta presso la sede dello Studio professionale dell’Avv. Michele Gagliano.


Lo studio di DIRITTO DEL LAVORO del Professionista Avv. Michele Gagliano con sede in Catania Corso Italia n. 85 ( tel. 095 / 722 1313 ), operativo in Catania da quasi 30 anni , è in grado di poterti fornire, con professionalità , esperienza e chiarezza, la consulenza e assistenza che le varie problematiche necessiteranno.

Vantaggi:

  • certezza, per entrambe le parti, che i rapporti si intenderanno
    reciprocamente  e definitivamente conclusi e definiti;
  • ogni tipo di  rapporto di lavoro o di collaborazione autonoma
    verrà concluso, risolto e definito;
  • il verbale sottoscritto dalle parti e dai sindacalisti  è già un titolo
    esecutivo
     

Svantaggi:

  • Nessuno

LICENZIAMENTO e DIMISSIONI (anche giusta causa)


Durante il rapporto di lavoro ( anche se in nero ), potrebbe capitare che il lavoratore venga licenziato, anche verbalmente (cioè a voce) .  Potrebbe capitare, inoltre, che il lavoratore possa essere licenziato per riduzione di personale o per  altre motivazioni . Si potrebbe verificare, altresì, l’ipotesi che il lavoratore, a causa del mancato pagamento degli stipendi, non riesca più a proseguire un rapporto di lavoro da definire, oramai, “patologico “ .

In tali circostanze il lavoratore, tecnicamente seguito e assistito, preferibilmente, da un AVVOCATO DEL LAVORO , potrebbe disporre diffida di dimissioni per giusta causa ( con esonero di rispettare alcun termine di preavviso ) , rivolgersi poi all’ Ispettorato del lavoro  e al proprio Patronato di fiducia il quale provvederà, esaminata la documentazione prodotta , a richiedere l’indennità di disoccupazione – NASPI (esistendone i presupposti di legge). I passaggi per la pratica di dimissione per giusta causa sono diversi e articolati .


Con l’accoglimento della NASPI, il datore di lavoro dovrà versare all’INPS una sanzione per avere determinato, nel lavoratore, l’esigenza e presupposto di avere dovuto presentare dimissioni per giusta causa.


Grazie all’indennità di disoccupazione il lavoratore potrà  così usufruire di una indennità economica variabile ( nel tempo e nella quantità ). Allo stesso, comunque, spetterà sempre e in ogni caso la liquidazione finale
( TFR ).

Si informa e raccomanda: non firmate  mai alcuna lettera di dimissioni che il datore di lavoro vi potrà indurre / consigliare a firmare .

Infatti, firmandole, NON potrete più richiedere la NASPI ( indennità di disoccupazione ) . Infatti, senza volerlo e ingenuamente, potrebbero essere firmate dichiarazioni di dimissioni semplici e volontarie che farebbero perdere  il diritto  a ottenere l’indennità di  disoccupazione (cioè, i soldi dall’Inps) .

Diversamente , le dimissioni volontarie prescindono da anomalie del rapporto di lavoro. Il Lavoratore per esigenze personali ( come ad esempio avere ricevuto altra proposta di lavoro ) decide di lasciare l’attuale posto di lavoro. Si ricordi di comunicare esse dimissioni solo On line ( anche tramite Patronato ) e di indicare il periodo di preavviso ( cioè i giorni previsti in ogni contratto di lavoro in riferimento alla qualifica e anzianità di servizio ) che, contrariamente se non indicato e previsto , verrebbe poi detratto dal TFR , comunque sempre dovuto in ogni caso !

Riguardo il Licenziamento si ricordi di impugnarlo tramite raccomandata a.r. ( o via pec o con telegramma postale con ricevuta ) entro 60 giorni dalla sua comunicazione . Da questo momento, poi, si avranno soli 180 giorni per potere presentare ricorso davanti il Giudice del Lavoro . Trascorsi infruttuosamente tali termini, non si potrà più fare valere il proprio diritto in merito al licenziamento che si assume essere illegittimo .


Lo studio di DIRITTO DEL LAVORO del Professionista Avv. Michele Gagliano con sede in Catania Corso Italia n. 85 ( tel. 095 / 722 1313 ), operativo in Catania da quasi 30 anni , è in grado di poterti fornire, con professionalità , esperienza e chiarezza, la consulenza e assistenza che le varie problematiche necessiteranno.

Vantaggi:

  • rapida soluzione del problema senza tempi di attesa;
  • impugnare il licenziamento provveduto nei confronti del lavoratore senza giusta causa / giustificato motivo;
  • impugnare un licenziamento provveduto verbalmente ( cioè a
    voce ) anche per telefono;
  • impugnare un licenziamento quando si è in malattia, stato di
    gravidanza o per altri motivi che ledono  i diritti del lavoratore;
  • chiarezza  dei  diritti che spettano con le dimissioni per giusta
    causa;


 Svantaggi:

  • Nessuno

 DATORE DI LAVORO

Nel corso dell’esercizio della propria impresa, il datore di lavoro può trovarsi nell’eventualità di una condizione di criticità nei confronti di uno o più lavoratori dipendenti .

Talvolta e potrebbe ben capitare, il dipendente durante il rapporto di lavoro non si è comportato, nei confronti del proprio datore di lavoro o, diversamente, anche dei suoi colleghi, in maniera corretta e diligente .

Il comportamento assunto dal lavoratore dipendente potrebbe determinare all’interno dell’impresa sia una situazione di disagio che , rispetto a tutti gli altri lavoratori, anche una condizione di “ cattivo esempio“ : è il caso quando il lavoratore dipendente ha “ chiaramente “ provveduto alla violazione di tutti quei principi e obblighi previsti sia dal CCNL di settore che dalla stessa legge.


Il consiglio che viene prestato al datore di lavoro in circostanze di questo tipo, è quello di non compiere mai atti d’impulso ( se pur “umanamente” comprensibili ) e risolvere la questione con calma, educazione, correttezza e professionalità ma…. con fermezza.

L’Avv. Michele Gagliano, AVVOCATO DEL LAVORO, accompagna l’impresa ( sia essa società, ditta o persona fisica ) nella gestione della controversia e, magari, nella sua favorevole definizione e conclusione .

L’imprenditore , pertanto, verrà gestito con una prima analisi della documentazione di interesse nonché una valutazione dell’impresa in generale. Nel caso di violazioni da parte del dipendente di obblighi contrattuali, lo studio Professionale gestirà la procedura delle sanzioni disciplinari con esperienza e competenza . Una volta esaminate le richieste del dipendente e valutate la fondatezza delle stesse , certamente si tenterà di promuovere verbale di conciliazione in sede sindacale. Se tale attività non dovesse sortire la conclusione e definizione della controversia in quanto il dipendente , comunque, deciderà di promuove ricorso davanti il Giudice del Lavoro, lo studio Professionale, acquisiti gli atti e gli elementi di prova, provvederà alla redazione degli atti giudiziari e alla difesa dell’imprenditore .

La difesa in favore del datore di lavoro, pertanto, potrà essere provveduta davanti il Tribunale del Lavoro territorialmente competente ( 1° grado ) , davanti la Corte di Appello Lavoro ( 2° Grado) e, infine davanti la Corte di Cassazione ( 3 e ultimo grado )


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VERTENZE LAVORO

Nel caso di controversia tra il lavoratore e il  suo datore di lavoro ( anche se il rapporto fosse stato in nero, cioè NON regolarizzato )  e, la stessa, nonostante i ripetuti e vari inviti  per “ tentare “ di trovare l’accordo non viene risolta , il lavoratore ha l’opportunità di proporre vertenza di lavoro davanti il Giudice competente.

I tempi per la prima udienza di comparizione davanti il Magistrato del Lavoro, NON sono più così “ drammatici “ come una volta : infatti, il Tribunale del Lavoro di Catania prevede una prima udienza, chiamata “ Filtro “ , dove il Magistrato del Lavoro tenta, anch’egli, la conciliazione bonaria della causa. Le parti potranno accettare la proposta del Magistrato o decidere, se essa non fosse congrua / conveniente, di proseguire il giudizio . Sarà sempre di importanza essenziale l’esperienza, i consigli e l’assistenza di un AVVOCATO DEL LAVORO .

La proponenda  vertenza di lavoro consentirà , intanto, la verifica delle ragioni a sostegno di quanto si intenderà richiedere. Dopo avere esperito i mezzi istruttori della prova per testi ( ne necessiteranno, obbligatoriamente, almeno due ) , grazie all’ausilio di esperti contabili ( consulente del lavoro ) che il Giudice del Lavoro potrà nominare , si esamineranno  le  buste paga ( qualora il rapporto fosse stato regolarizzato) , le mansioni, il  livello, gli orari di lavoro e tutto quanto spetta al lavoratore secondo legge e contratto di settore ( CCNL ) .

Si conferma che la vertenza di lavoro si potrà proporre contro il datore,  a prescindere se il rapporto sia stato regolarizzato. Pertanto, anche se il rapporto è stato in nero, la vertenza potrà essere proposta.

Si ricorda che  se il lavoratore è in possesso dei requisiti di legge per ottenere l’ammissione al Gratuito Patrocinio,  si potrebbe avere la possibilità di farsi assistere gratuitamente per tutto il processo.

È IMPORTANTE SAPERE CHEè assolutamente falsa la notizia che in caso di vertenza nessuno ti farà lavorare più !! 


Infatti, da nessun documento ( libretto di lavoro, attestazione di uffici, collocamento obbligatorio, disponibilità al lavoro etc.. ) e/o da nessun atto (se non dal ricorso), potrà mai risultare di avere proposto vertenza di lavoro. E’ una legenda metropolitana oramai da dovere …… cestinare !!

Lo studio di DIRITTO DEL LAVORO del Professionista Avv. Michele Gagliano con sede in Catania Corso Italia n. 85 ( tel. 095 / 722 1313 ), operativo in Catania da quasi 30 anni , è in grado di poterti fornire, con professionalità , esperienza e chiarezza, la consulenza e assistenza che le varie problematiche necessiteranno.

 

Vantaggi:

  • prima di iniziare una possibile causa, l’avvocato Michele Gagliano
    tenterà, in ogni modo, la conciliazione  e l’accordo con il datore di
    lavoro;
  • si provvederà, anticipatamente, ad un esame preventivo dei diritti
    lavorativi viòlati.
  • preventivamente, da consulente esterno allo studio , verranno
    disposti conteggi e verifiche delle buste paga;
  • possibilità di potere proporre  vertenza di lavoro anche se  si è
     lavorato in nero ( cioè NON in regola ) .
  • I tempi di attesa per la 1° udienza , oramai , presso il Tribunale del
    Lavoro di Catania si sono ridotti notevolmente

 

LAVORO IN NERO

Spesse volte, solo per motivi di necessità / bisogno, un lavoratore “ deve “ prestare attività lavorativa in nero, cioè un rapporto di lavoro NON regolarizzato.

Tale scelta di “ dovere “ lavorare in nero , assolutamente da condannare in quanto il lavoratore NON viene tutelato ai fine previdenziali e assicurativi ( tra l’altro, oggi giorno, il datore di lavoro ha tutta una serie di agevolazioni fiscali che agevolano le assunzioni regolari ) , consente al lavoratore di potere richiedere, comunque, TUTTI I SUOI DIRITTI

Infatti, il lavoratore non regolarizzato, HA TUTTI GLI STESSI e IDENTICI DIRITTI DEI LAVORATORI MESSI IN REGOLA : 13^, ferie, straordinario, permessi, festivi , indennità e, soprattutto , il TFR .

Quindi, quest’altra legenda Metropolitana che al Lavoratore in nero NON spetta nulla perché, appunto in nero, è assolutamente FALSA e INFONDATA .

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Vantaggi:

  • chiara soluzione del problema;
  • il lavoro in nero viene tutelato nella identica misura del rapporto
    regolarizzato;
     

Svantaggi:

  • Nessuno 

 
 VERIFICA E CONTROLLO BUSTE PAGA, CONTEGGI


Prima di iniziare un contenzioso e, comunque, già nella fase stragiudiziale (cioè fase che precede la  possibile vertenza di lavoro) , dopo un accurato esame di tutta la “ questione lavorativa “ che ha interessato rispettivamente le parti, lo studio dell’Avv. Michele Gagliano provvederà a contattare un professionista esperto   ( consulente del lavoro ) il quale , con perizia contabile di parte ( da produrre eventualmente in fase giudiziale ) , avrà esaminato e verificato le varie buste paga ( in caso di rapporto regolarizzato ) , le mansioni , il livello, l’effettivo orario di lavoro prestato , e il contratto da applicare. 

Anche nel caso in cui il rapporto fosse stato in nero, i conteggi potranno essere ugualmente elaborati .

Da un primo esame della situazione contabile,  così, si potranno  già riscontrare e constatare tutte le voci retributive  dovute e non percepite o percepite in maniera parziale : differenze paga, differenze livello /mansioni , effettivo orario di lavoro ( rispetto un finto part time ) straordinario, notturni, domeniche, 13^ e 14^, ferie, festività, TFR .

Alla fine, pertanto, il lavoratore richiedente otterrà una perizia contabile di parte ( i conteggi) e verrà a conoscenza,  esattamente , dell’importo  spettante ( rispetto  a quanto ha percepito )  secondo legge e contratto di lavoro .

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Vantaggi :

  • chiara soluzione del problema;
  • prima di intentare una causa o solo al fine di informarsi sui diritti economici   maturati , con una chiara prospettiva contabile (conteggi – relazione contabile ) il lavoratore potrà conoscere cosagli spetterebbe in base alla quantità ( ore di lavoro ) e qualità (mansioni prestate )  di lavoro prestato.
  • possibilità di  conoscere il proprio dovuto anche se anche se
    trattasi di  lavoro in nero.

Svantaggi:

  • Nessuno

 SANZIONI DISCIPLINARI

Durante il normale corso di un rapporto di lavoro, si potrebbe verificare un evento negativo da parte del lavoratore consistente in uno o più comportamenti / azioni in violazione dei propri doveri e obblighi nei confronti del datore di lavoro e dell’attività lavorativa prestata. Esso comportamento negativo, pertanto, potrà essere oggetto di contestazione disciplinari da parte del datore di lavoro.

Pertanto, esse contestazioni, nell’esercizio del potere disciplinare da parte del datore di lavoro, vengono previste nei confronti del dipendente in caso di violazione dei propri doveri e obblighi.

Tali contestazioni disciplinari, dettagliatamente specificate e indicate dall’art. 7 della L. 300/70 ( Statuto dei Lavoratori ) nonché dai diversi CCNL di settore , devono presentare, innanzitutto , le essenziali caratteristiche della specificità, proporzionalità e tempestività.

Dal ricevimento della raccomandata il lavoratore ha soli 5 giorni per potere rispondere alle accuse mosse e fornire le proprie giustificazioni .

Se le giustificazioni non vengono accolte o se non vengono fornite, il datore di lavoro applica la sanzione disciplinare.

Le sanzioni possono essere di vario tipo in base, appunto, alla richiesta proporzionalità rispetto il fatto contestato : rimprovero verbale e l’ammonizione scritta (per le infrazioni più lievi); multa (corrispondente alla trattenuta in busta paga di un massimo di 4 ore di retribuzione base); sospensione (interruzione della erogazione retributiva per un massimo di 10 giorni) ; licenziamento.

Il procedimento si può concludere sia con l’archiviazione della sanzione o ricorrere contro la sanzione disciplinare ( Causa davanti il Giudice del Lavoro, Ispettorato del lavoro o specifiche procedure conciliative previste dal
CCNL di settore ) .

Pertanto, l’erogazione di una sanzione disciplinare da parte del datore di lavoro nei confronti del proprio dipendente inadempiente, premette dei passaggi esatti, corretti e funzionali alla sanzione da erogare .

Una tempistica inesatta o il mancato / irregolare rispetto di determinati riferimenti legislativi, potrebbero determinare la possibile conseguenza di una sanzione disciplinare impugnabile e , pertanto, ritenibile illegittima e nulla in sede Giudiziaria.


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MANCATO PAGAMENTO STIPENDI E ALTRO

Quando si è lavorato ( anche in nero ) e NON vengono pagati e / o vengono corrisposti solo parzialmente , gli stipendi, gli straordinari, la 13^ mensilità, ferie e festività o, addirittura, un orario di lavoro inferiore rispetto a quello effettivamente maggiore come prestato, il TFR , cosa si
può fare?

Queste problematiche potrebbero essere definitivamente chiarite con professionalità ed esperienza ( anche se hai lavorato in nero ) mediante un preventivo esame della controversia lavorativa nonché, un accertamento contabile ( conteggi )  di quanto si è maturato e NON si è percepito .

Comunque,  prima di iniziare qualsiasi attività davanti il Tribunale competente,  l’avv. Michele Gagliano proporrà sempre iniziative al fine di trovare un definitivo accordo bonario e conciliativo con il datore di lavoro.

Solo dopo, in caso di insuccesso, si potrà iniziare azione giudiziaria per la richiesta dei propri diritti violati. 


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Vantaggi:

  • chiara soluzione del problema;
  • dopo avere acquisito informazioni sui diritti viòlati e su quanto
    potrebbe spettare economicamente al lavoratore (con perizia
    contabile ), ci si potrà rivolgere al Giudice del Lavoro ( sempre
    previo  il tentativo di una conciliazione con il datore di lavoro ) .

 Svantaggi :

  • Nessuno 
     

LIQUIDAZIONE FINALE (TFR)

Alla conclusione di un rapporto di lavoro, anche se in nero, il lavoratore ha sempre il diritto di ricevere la liquidazione finale ( TFR ).

Il TFR è quell’elemento retributivo che gioverà al lavoratore e alla propria famiglia al momento del licenziamento / dimissioni .

Il TFR, come anche tutti gli altri crediti di lavoro, sono soggetti alla prescrizione dei 5 anni : quindi si deve richiedere entro i 5 anni .

Necessita pertanto provvedere, con immediatezza, a un atto interruttivo tramite raccomandata a.r. ( o via pec o con telegramma postale con ricevuta )

Il TFR , poste le finalità sopra indicate, deve essere immediatamente corrisposto alla conclusione del rapporto di lavoro. Eventuale spazio di tempo concesso al datore di lavoro al fine di provvedere al pagamento di esso elemento retributivo, viene pertanto ad essere considerata una “ cortesia “ che il lavoratore può prestare nei confronti del proprio ex datore di lavoro .


Talvolta il TFR, addirittura, non viene assolutamente corrisposto : si dovrà pertanto procedere ( sempre previo il tentativo di conciliazione sindacale ) ricorrendo al Magistrato del Lavoro se non , addirittura, anche
all’INPS nella fase finale.

Comunque, al lavoratore il TFR spetterà sempre e comunque anche se il datore di lavoro risulterà insolvente , cioè senza soldi perché si sarà spogliato di ogni suo bene !! .

Lo studio di DIRITTO DEL LAVORO del Professionista Avv. Michele Gagliano con sede in Catania Corso Italia n. 85 ( tel. 095 / 722 1313 ), operativo in Catania da quasi 30 anni , è in grado di poterti fornire, con professionalità , esperienza e chiarezza, la consulenza e assistenza che le varie problematiche necessiteranno.

Vantaggi:

  • sin da subito, potrai conoscere cosa ti spetta a titolo di TFR (
    liquidazione finale ) ;
  • potrai  “pretendere”  la liquidazione anche se hai lavorato in nero;

Svantaggi:

  • Nessuno 

 

INSOLVENZA DEL DATORE DI LAVORO –  FALLIMENTO
– CHIUSURA ATTIVITA’ e INPS ( Fondo di garanzia)

Durante la vita di una società / ditta per cui si è lavorato, può capitare che essa fallisca o, semplicemente, l’attività venga chiusa  senza che ai lavoratori venga pagato alcunché a titolo di TFR ( liquidazione finale )  .

Fortunatamente , al verificarsi di tali condizioni da ritenersi “ anomale “  in un rapporto di lavoro,   interviene un fondo di garanzia gestito dall’Istituto INPS .

Il Fondo di garanzia per il Trattamento di Fine Rapporto ( TFR ) è stato istituito con l'articolo 2, legge 29 maggio 1982, n. 297 per il pagamento del TFR e altri crediti di lavoro in sostituzione del datore di lavoro insolvente.

Con lo svolgimento di articolata e complessa attività stragiudiziale / giudiziale  che anticiperà la fase di tutta la   modulistica / istanze da presentare , l’INPS riconoscerà al lavoratore richiedente il pagamento del TFR, ultime tre mensilità ( con limiti rispetto il percepito ), la  13^ e 14^ mensilità dell’ultimo anno lavorativo .

Necessiteranno eseguire , in maniera precisa e scadenzata, determinate  e articolate procedure / attività nonché provvedere ad atti interruttivi entro termini brevissimi dal licenziamento / dimissioni .

Caso contrario l’istituto  INPS rigetterà la domanda e il lavoratore non potrà più percepire quanto  gli sarebbe stato dovuto per legge .

Pertanto in caso di insolvenza o Fallimento del datore di lavoro il dipendente potrà sempre e comunque ( se agisce tempestivamente e correttamente ) percepire il TFR maturato .

Maturazione degli interessi e rivalutazione monetaria dal dovuto ( dopo il licenziamento / dimissioni ) al soddisfo .

Maggiore possibilità di raggiungimento dei risultati in tempi brevi ( per il pagamento del TFR, 13 mensilità , ultimi 3 stipendi, interessi e rivalutazione) , anche per una gestione unica della controversia, potranno essere ottenuti se si è un gruppo compatto e unico di lavoratori 


Lo studio di DIRITTO DEL LAVORO del Professionista Avv. Michele Gagliano con sede in Catania Corso Italia n. 85 ( tel. 095 / 722 1313 ), operativo in Catania da quasi 30 anni , è in grado di poterti fornire, con professionalità , esperienza e chiarezza, la consulenza e assistenza che le varie problematiche necessiteranno.

 

Vantaggi:

  • unica possibilità per ricevere il TFR e le ultime tre mensilità se la
    società / ditta ha chiuso;
  • corretta presentazione delle varie istanze e modulistica;
  • previo il riconoscimento giudiziario del rapporto di lavoro, potrai
    avere il TFR anche se hai lavorato in nero.


Svantaggi:

  • Nessuno